19 BAMBINI

E con il titolo finisce ogni mio riferimento alle vittime della strage in Texas, avvenuta nella notte tra ieri e oggi, 25 Maggio 2022. Un'altra scuola, un altro folle ex studente le cui tragiche gesta ricalcano un copione già visto e stravisto negli Stati Uniti.

Non voglio più fare cenno alle vittime perché da due anni e mezzo sono padre di una meravigliosa bimba. Non ho le sinapsi per immaginare una roba simile, e credo questa sia una spiegazione più che sufficiente.


Ciò che vorrei fare è invece allargare il discorso alla questione ARMI.

Premetto subito che si tratta di una materia sulla quale non sono mai stato particolarmente ferrato, e tutte le mie considerazioni hanno base emozionale. Molto semplicemente, alcune cose mi "vibrano" bene, altre pessimamente, e ad essere onesti non sono in grado di argomentare con dati incontrovertibili. Insomma, fingete pure che sia una chiacchiera da bar, niente di più niente di meno.


Ed è su questo presupposto che candidamente vi confesso il mio terribile Lato Oscuro: sono tra coloro che ritiene sia giusto mettere il cittadino nella condizione di difendersi in caso di violazione del proprio domicilio. Ciò che intendo, ovviamente, non è "se entri a casa mia ti sparo", bensì, "se entri a casa mia e metti a repentaglio l'incolumità fisica mia e dei miei cari, ti sparo". Devo avere il diritto di farlo e devo essere allenato il più possibile a farlo mettendoti fuori uso ma senza ucciderti. Può accadere che tu muoia? Certo che sì. Ma le due posizioni aggressore/vittima rendono me, in quel momento, esonerato dal quinto comandamento di Dio.

Se muori, è una tragedia. Magari avevi un figlio, magari avevi molto bisogno di aiuto e hai perso il senno, magari magari magari... Potrei aggiungere quanti "magari" volete. Nella mia ottica (suscettibile di critica, ci mancherebbe), quello di lasciarci le penne è il rischio del mestiere, per un rapinatore di quel genere. E dal mio canto, il diritto a salvaguardare la mia vita e quella dei miei cari è superiore a tutti i suoi "magari".


Ho ritenuto opportuno fare questa premessa per essere più trasparente possibile sul tema delle armi. Non sono contrario e non le considero uno strumento di Satana, bensì l'inevitabile conseguenza della natura duale della specie Homo: se da una parte c'è chi è in grado di fare cose meravigliose, dall'altra c'è chi è votato al Male. E in questo stallo, purtroppo, non sempre le parole sono sufficienti ai primi per difendersi dai secondi. Quindi, in sostanza, sono favorevole alla possibilità che il cittadino possegga un'arma in casa.

Eppure - non so bene perché e per come - provo un enorme fastidio verso alcuni usi delle armi che non hanno nulla a che vedere con l'autodifesa. La Caccia, ad esempio.

Mi fa cagare, non sono mai riuscito a entrare nell'ottica di un cacciatore che mi spiega quanto sia del tutto normale sparare agli animali mentre si fanno i cazzi loro nel proprio habitat. Sì, poi ho sentito le argomentazioni sulla riduzione della popolazione di alcune specie, e altre motivazioni simili. Non so se siano vere o meno, ma ripeto: è solo questione di vibrazioni, non di dati. E in fin dei conti sono un ipocrita di merda perché mangio la carne e non sono io a uccidere gli animali che mangio.

Last but not least, non ho mai preso un'arma da fuoco in mano né prevedo di farlo, Putin permettendo.

Insomma, tanta... troppa confusione.


Di una cosa però sono abbastanza convinto, se parliamo di stragi come quella che è avvenuta la scorsa notte negli Stati Uniti: non è possibile che la causa di questi episodi sia solo la maggiore facilità con cui negli USA è possibile reperire armi da fuoco. Ci deve essere un qualche bug all'origine del fenomeno, per lo meno in relazione ai controlli da effettuare sull'individuo prima di consentirgli l'acquisto dell'arma.


Non essendo minimamente esperto del tema, mi voglio limitare a ragionarci assieme, nella speranza che tra voi ci sia chi invece la materia la mastica eccome e voglia contribuire al dibattito, o qui sul blog o sul relativo Fb post su Jenus.

Mettiamo il caso si voglia stabilire un principio cardine da cui partire, e cioè che il cittadino ha diritto ad armarsi per la propria difesa personale o per uso sportivo, etc...

Che poi, in sostanza, è quello che per i cittadini americani viene sancito dal secondo emendamento della Costituzione.

Ciò che mi lascia ENORMENTE perplesso è che a entrare in possesso delle armi siano soggetti di questo genere. Questo folle per il suo 18esimo compleanno ha comprato DUE FUCILI!

Ora, ribadisco, non ne so un cazzo e magari la Legge negli Stati Uniti prevede già ciò che sto per dire e semplicemente qualcosa è andato storto, però non credete che questi episodi verrebbero in buona parte scongiurati se la possibilità di acquistare armi venisse concessa solo a seguito di molti, MOLTI test psico-attitudinali, con obbligo di controlli costanti?

Mi chiedo se sia l'arma in sé il problema o qualcos'altro che non riesco a mettere a fuoco. Probabilmente l'obiezione naturale sarebbe "se le armi sono comunque molto presenti tra la popolazione civile, il rischio che finiscano nelle mani di un figlio o altro parente del legittimo proprietario, rimane altissimo. E si tratterebbe di persone che non hanno affrontato alcun controllo. Vero. Eppure c'è qualcosa che non mi quadra, nello schema complessivo.

Quel folle oggi avrebbe avuto più difficoltà a reperire l'arma, con una regolamentazione diversa. Questo lo avrebbe fermato o si sarebbe trattato solo di deterrenza, per poi incrociare le dita nella speranza che non trovasse alternative valide?


Più ci rifletto, più mi viene da pensare che di fronte crimini di matrice ricorrente alcuni Stati dovrebbero prendere provvedimenti drastici e incisivi, con controlli a tappeto sugli studenti del Liceo da parte di psicologi in grado di individuare casi potenzialmente pericolosi al fine di fermarli in tempo. E con "fermarli" intendo aiutarli, seguirli, non abbandonarli a sé stessi e ai loro demoni.

Ditemi pure la vostra, anche se differisse totalmente dalla mia.


Che la pace sia con tutti voi, e oggi in particolar modo con quei genitori la cui vita non sarà più la stessa e forse non sarà più vita.


Don